CARthusian è uno strumento per la fruizione aumentata e la valorizzazione del patrimonio culturale di Serra San Bruno (VV). In seguito al catastrofico terremoto del 1783 numerosi elementi architettonici e scultorei provenienti dai ruderi dell’antica Certosa di Santo Stefano del Bosco sono stati ricollocati in diversi punti del centro abitato di Serra San Bruno. L’applicazione utilizza la AR per aumentare il livello informativo dei frammenti, offrendo una narrazione digitale sovrapposta allo spazio reale.
L’app sfrutta un sistema di tracciamento spaziale ambientale continuo (Area Target). Attraverso la fotocamera del proprio dispositivo, l’utente inquadra gli ambienti fisici: il sistema riconosce l’architettura circostante e collega i contenuti digitali ai reperti reali.
Sullo schermo compaiono dei punti di interesse interattivi attraverso i quali l'utente ha accesso alle informazioni principali. L'esperienza è completata dall'esplorazione 3D di alcuni manufatti, resa possibile da modelli tridimensionali realizzati tramite fotogrammetria digitale.
L’esperienza è strutturata in modo modulare e non lineare, consentendo al visitatore di iniziare il percorso da qualsiasi punto. La visita completa ha una durata stimata di 40-50 minuti e si articola in tre poli principali a Serra San Bruno:
- Chiesa dei Sette Dolori: Il nucleo più denso, dove è possibile analizzare nove punti di interesse, tra cui spicca il monumentale altare maggiore di Cosimo Fanzago col tabernacolo.
- Piazza Azaria Tedeschi: Qui sulla facciata del palazzo sono stati ricollocati elementi architettonici come semicolonne e trabeazioni.
- Chiesa di San Biagio: Un percorso dei principali reperti, tra cui spiccano le statue di San Bruno, della Madonna col Bambino, di San Giovanni Battista e di Santo Stefano e il prezioso reliquiario.
CARthusian nasce come strumento di mediazione culturale e documentazione digitale all’interno di una ricerca (coordinata dal Prof. Giuseppe Fortunato) finanziata dall’Unione europea-Next Generation EU, Missione 4 Componente C2 CUP H53D23006960006 – nell’ambito di un PRIN più vasto (coordinato dal Prof. Riccardo Florio) dal titolo SPLASCH – Smart Platform and Applications for Southern Cultural Heritage, che mira ad aumentare i livelli di conoscenza dell’identità del patrimonio culturale-architettonico e a promuovere soluzioni di ‘fruizione aumentata’ a partire da ricostruzioni virtuali dei beni architettonici presi in esame. L’applicazione è stata realizzata dall’ing. Lorenzo Russo.
Requisiti Tecnici: L’applicazione richiede il solo uso della fotocamera del proprio dispositivo per il tracciamento degli spazi.


